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Mobbing

Il mobbing (dall'inglese [to] mob «assalire, molestare»; quindi «molestia, angheria») è comunemente riferito alle vessazioni subite da un gruppo nell'ambiente lavorativo, ma è generalizzabile ad un contesto sociale più ampio.

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Negli anni '90 lo psicologo del lavoro Haraid Ege delinea il fenomeno di mobbing come "una forma di terrore psicologico sul posto di lavoro, esercitata attraverso comportamenti aggressivi e vessatori ripetuti, da parte dei colleghi o superiori" attuati in modo ripetitivo e protratti nel tempo per un periodo di almeno sei mesi.

In seguito a questi attacchi la vittima progressivamente precipita verso una condizione di estremo disagio che cronicizzandosi si ripercuote negativamente sul suo equilibrio psico-fisico.

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La condizione in cui può originarsi il mobbing è una situazione lavorativa caratterizzata da una conflittualità generalizzata. Se non vengono messe in atto strategie di gestione dei conflitti la tensione prodotta viene proiettata sull'individuo designato come capro espiatorio.

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Si possono descrivere diverse modalità di mobbing:

  • verticale: quando è attuato da un superiore nei confronti di un subordinato o viceversa da parte di un gruppo di dipendenti nei confronti di un superiore;

  • orizzontale: tra individui con lo stesso ruolo;

  • collettivo: spesso attuato come strategia aziendale mirata a ridurre o razionalizzare gli organici e rivolto a gruppi numerosi di persone;

  • doppio mobbing: si realizza, a parere di Ege, quando il mobbizzato carica la famiglia di tutte le sue problematiche.

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Il mobbing può provocare seri danni alla salute psico-fisica della vittima, danni che variano a seconda del tipo di condotta e della predisposizione e sensibilità del soggetto che la subisce: ansia, depressione, disturbo dell’adattamento (DDA), calo dell’autostima, difetto di comunicazione con gli altri, tendenza all’isolamento, impotenza sessuale e sofferenze psicologiche e fisiche di vario tipo.

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L'intervento elettivo elettivo rimane la prevenzione attraverso una gestione costruttiva del conflitto ed interventi di gestione dello stress.

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